# Condivisione sicura dei file: cosa significa davvero «sicuro»

Source: https://help.strongfolder.com/it/guides/secure-file-sharing/
Updated: 2026-11-05

> Condividere file in modo sicuro significa proteggerli su quattro fronti: crittografia in transito, protezione di eventuali copie conservate, controllo su chi può aprire il link e durata delle copie. Nessun metodo vince su tutti e quattro. Il trasferimento P2P diretto cifra in transito e non conserva nulla; il cloud cifrato end-to-end protegge una copia conservata; SFTP e il managed file transfer aggiungono la tracciabilità.

"Condivisione sicura dei file" compare su quasi ogni servizio di trasferimento, eppure può
significare cose molto diverse. Un link può essere cifrato in transito e lasciare comunque una
copia su un server per un anno; una copia conservata può essere illeggibile per il provider ed
essere comunque aperta da chiunque abbia il link. Questa guida spiega cosa significa davvero
trasferire file in modo sicuro, confronta i metodi più comuni e offre una checklist applicabile
a qualsiasi strumento — compreso il nostro.

**Key facts**

- **La condivisione sicura dei file** riguarda quattro aspetti: **crittografia in transito**, **protezione a riposo**, **controllo degli accessi** e **conservazione**. Contano anche i metadati e i dispositivi stessi.
- **P2P diretto** (StrongFolder): cifrato in transito con DTLS, **nessuna copia conservata**, ma nessuna password sul link e il mittente deve restare online.
- **Cloud cifrato end-to-end** (Tresorit, Proton Drive, Sync.com): copia conservata che il provider è progettato per non poter leggere.
- **SFTP / managed file transfer**: scambio tra sistemi con account e registri di audit.
- Per i file molto sensibili, **cifra tu stesso il file** e invia la password a parte — funziona con qualsiasi canale.

## Cosa significa davvero "condivisione sicura dei file"?

Un file è esposto in diversi punti lungo il percorso da te al destinatario. Un metodo di
trasferimento sicuro protegge ciascuno di essi — oppure ti dice onestamente quali non protegge.

1. **In transito.** I dati sono cifrati mentre viaggiano in rete? Oggi quasi ogni servizio usa
   TLS (HTTPS) o, per WebRTC, DTLS.
2. **A riposo.** Esiste una copia conservata da qualche parte oltre ai dispositivi tuoi e del
   destinatario? Se sì, chi può leggerla — il provider o solo chi ha la chiave?
3. **Accesso.** Chi può aprire il file? Chiunque abbia il link, solo chi ha una password, solo
   account autenticati presenti in un elenco?
4. **Conservazione.** Per quanto tempo esistono le copie — minuti, sette giorni, finché qualcuno
   non le elimina?
5. **Metadati.** Cosa viene a sapere il servizio anche se non può leggere il contenuto — nomi dei
   file, dimensioni, indirizzi IP, chi ha inviato cosa a chi?
6. **Dispositivi finali.** Una volta arrivato, il file è al sicuro quanto il computer del
   destinatario. Nessun metodo di trasferimento protegge da un dispositivo compromesso.

## Come si confrontano i metodi di condivisione più comuni in termini di sicurezza?

| Metodo | In transito | Copia conservata | Chi può aprirlo | Conservazione | Ideale per |
|---|---|---|---|---|---|
| Allegato e-mail | Di solito TLS tra i server | Sì, in entrambe le caselle | I titolari delle caselle | Spesso anni | File piccoli e non sensibili |
| Link da cloud drive (Drive, OneDrive, Dropbox) | TLS | Sì, il provider può accedervi | Link o account nominativi | Finché non la elimini | Collaborazione |
| Servizio di trasferimento (tipo WeTransfer) | TLS | Sì, per un periodo prestabilito | Chiunque abbia il link; password in alcuni piani a pagamento | Giorni | Invii rapidi quando non puoi restare online |
| Cloud E2EE (Tresorit, Proton Drive, Sync.com) | TLS + crittografia lato client | Sì, cifrata con chiavi che il provider non ha | Link, spesso con password | Finché non la elimini | File sensibili che devono restare disponibili |
| SFTP / managed file transfer | SSH o TLS | Sul server, secondo le regole | Account, chiavi, registro di audit | Secondo le regole | Aziende e scambi tra sistemi |
| **StrongFolder (P2P)** | **DTLS** | **Nessuna** | **Chiunque abbia il link mentre condividi** | **Solo durante il trasferimento** | File pesanti e cartelle, nessuna copia lasciata |
| Archivio cifrato (es. 7-Zip AES-256) | Dipende dal canale | Dipende dal canale | Solo chi ha la password | Dipende dal canale | Aggiunge un livello a qualsiasi metodo |

Le funzioni variano in base al piano; verifica nella documentazione attuale di ciascun fornitore
le opzioni di password, scadenza e audit.

## Quanto è sicura la condivisione file P2P?

Il [trasferimento file P2P](https://help.strongfolder.com/en/guides/p2p-file-transfer/) elimina il rischio maggiore a lungo
termine della condivisione di file: la **copia conservata**. Con StrongFolder:

- **In transito:** WebRTC cifra ogni canale dati con DTLS, quindi il flusso dei file è cifrato in transito su ogni connessione.
- **A riposo:** I file non vengono mai caricati né conservati su un server di StrongFolder.
- **Relay:** Se una connessione diretta non è possibile (firewall aziendale rigido, alcune reti mobili), il flusso cifrato passa attraverso un server relay (TURN) di StrongFolder. Il relay inoltra i dati e non li conserva.
- **Metadati:** Per creare il link, il servizio conserva i metadati del trasferimento: nomi di file e cartelle, dimensioni e numero di file.
- **Conservazione:** Il link funziona finché il mittente continua a condividere. Quando il mittente clicca Stop Sharing o chiude la scheda, i file non sono più disponibili.

Non può esserci in seguito una "violazione dell'archivio dei file", perché non c'è nessun
archivio. Niente scade su un server perché niente ci è stato messo. Come è impostata la
crittografia è spiegato in [Come funziona il trasferimento file con WebRTC](https://help.strongfolder.com/en/guides/how-webrtc-file-transfer-works/).

## Quali sono i limiti onesti della sicurezza di StrongFolder?

Preferiamo che tu scelga lo strumento giusto piuttosto che fidarti troppo del nostro:

- **Nessun link protetto da password.** Chiunque abbia il link può collegarsi mentre stai
  condividendo. Invia il link tramite un canale di cui ti fidi e clicca **Stop Sharing** quando
  il destinatario ha finito.
- **Crittografia in transito, non end-to-end con chiavi tue.** Le chiavi DTLS vengono negoziate
  dai due browser, ma le loro impronte passano dal nostro server di signaling. Non dichiariamo
  "zero-knowledge" né crittografia end-to-end con chiavi in mano all'utente.
- **Gli indirizzi IP sono visibili all'altro peer** in una connessione diretta, come in qualsiasi videochiamata.
- **I metadati vengono conservati** per creare il link: nomi, dimensioni e numero di file.
- **Nessuna tracciabilità né certificazione di conformità.** Se la tua organizzazione ha bisogno
  di accessi registrati, regole di conservazione o trattamenti certificati, usa una piattaforma
  di managed file transfer.

Per i file che sono insieme grandi *e* molto sensibili, combina i metodi: cifra la cartella in
un archivio con una password robusta, inviala con StrongFolder e comunica la password per
telefono. L'archivio protegge il contenuto; il P2P evita una copia conservata.

## Checklist per la condivisione sicura dei file

Ripassala prima di inviare qualcosa di riservato, qualunque strumento usi:

1. **Classifica il file.** Sono dati personali, un contratto, codice sorgente, dati sanitari? Più
   è sensibile, meno copie vuoi.
2. **Scegli in base alla conservazione.** Può sparire entro un'ora (P2P) o deve restare
   disponibile per settimane (cloud, possibilmente E2EE)?
3. **Verifica il destinatario.** Controlla l'indirizzo o la chat prima di inviare il link — i
   link inviati alla persona sbagliata sono la fuga di dati più comune.
4. **Limita l'accesso.** Usa una password o account nominativi dove disponibili; con il P2P,
   interrompi la condivisione quando il destinatario ha finito.
5. **Cifra tu stesso i contenuti sensibili** se il canale non cifra a riposo e invia la password a parte.
6. **Evita il Wi-Fi pubblico** come mittente, se puoi; usa una rete affidabile o una VPN.
7. **Elimina le copie dopo** — dalle cartelle dei download, dalle cronologie delle chat e dal cestino del cloud.
8. **Segui le regole della tua organizzazione.** I dati regolamentati possono richiedere strumenti specifici.

[Invia file ora](https://strongfolder.com)
## Quando conviene usare invece SFTP o il managed file transfer?

In ambito aziendale "trasferimento file sicuro" spesso significa **SFTP** (trasferimento file su
SSH), **FTPS** o una piattaforma di **managed file transfer (MFT)**. Danno il meglio quando:

- i sistemi si scambiano file automaticamente secondo una pianificazione;
- ti servono account per utente, permessi e un **registro di audit** di chi ha scaricato cosa;
- autorità di controllo o contratti richiedono conservazione e controllo degli accessi documentati.

Richiedono configurazione e account da entrambe le parti, quindi sono eccessivi per inviare un
video a un cliente — ed è lì che si inseriscono gli strumenti nel browser.

## Quando è meglio un cloud cifrato end-to-end?

Quando il file deve restare **disponibile dopo che sei andato offline** e non vuoi che il
provider lo legga. Tresorit, Proton Drive e Sync.com cifrano sul tuo dispositivo prima del
caricamento. Il compromesso: carichi prima, esiste una copia (cifrata) e lo spazio è limitato dal
tuo piano. P2P e cloud E2EE risolvono problemi diversi — vedi
[Trasferimento file P2P o cloud](https://help.strongfolder.com/en/guides/p2p-vs-cloud-file-transfer/).

## In sintesi

La condivisione sicura dei file non è una singola funzione ma un insieme di risposte: cifrata in
transito, protetta o assente a riposo, accesso limitato e conservazione breve. La risposta di
StrongFolder è la crittografia DTLS in transito e **nessuna copia conservata**, con limiti
dichiarati onestamente — niente password sui link e nessuna pretesa di crittografia end-to-end.
Per approfondire, leggi [Sicurezza e privacy](https://help.strongfolder.com/en/security/) e [Come inviare documenti di grandi
dimensioni](https://help.strongfolder.com/en/guides/send-large-documents/).

## FAQ

### Qual è il modo più sicuro per condividere file?

Dipende dalla minaccia. Per non lasciare copie su nessun server, invia direttamente (P2P) e, se il file è molto sensibile, cifralo tu stesso. Per tenere disponibile una copia che il provider non può leggere, usa un cloud cifrato end-to-end. Per scambi aziendali tracciati, usa SFTP o una piattaforma di managed file transfer.

### StrongFolder è cifrato end-to-end?

WebRTC cifra ogni canale dati con DTLS, quindi il flusso dei file è cifrato in transito su ogni connessione. La descriviamo come crittografia in transito tra i due browser. Non dichiariamo crittografia end-to-end con chiavi in tuo possesso e il link non ha password: chiunque abbia il link può collegarsi mentre stai condividendo.

### StrongFolder conserva i miei file?

I file non vengono mai caricati né conservati su un server di StrongFolder. Per creare il link, il servizio conserva i metadati del trasferimento: nomi di file e cartelle, dimensioni e numero di file. Se una connessione diretta non è possibile (firewall aziendale rigido, alcune reti mobili), il flusso cifrato passa attraverso un server relay (TURN) di StrongFolder. Il relay inoltra i dati e non li conserva.

### L'e-mail è sicura per inviare file riservati?

Non di default. I server di posta di solito cifrano le connessioni tra loro, ma le copie restano nelle caselle del mittente e del destinatario, spesso per anni, e gli allegati sono limitati a circa 20–25 MB. Per i file riservati, invia un link a una copia protetta oppure cifra l'allegato.

### Qual è la differenza tra condivisione sicura e trasferimento sicuro dei file?

I termini si sovrappongono. 'Trasferimento sicuro' si riferisce spesso a protocolli e piattaforme che spostano file tra sistemi — SFTP, FTPS, HTTPS, managed file transfer — mentre 'condivisione sicura' di solito significa dare a una persona accesso a un file tramite un link o una cartella. Entrambi si basano su crittografia, controllo degli accessi e conservazione.

### Come aggiungo una password a un file che invio?

Inseriscilo in un archivio cifrato — per esempio con 7-Zip usando AES-256 — e invia la password tramite un altro canale, come una telefonata o un'app di messaggistica diversa. Funziona con qualsiasi metodo di trasferimento, P2P compreso.

### In un trasferimento P2P il destinatario può vedere il mio indirizzo IP?

In una connessione diretta sì — ogni browser si collega all'indirizzo dell'altro, come in una videochiamata. Se per te conta, condividi tramite un canale che nasconde gli indirizzi oppure collegati tramite una VPN.
